Il settore edilizio e delle costruzioni e tra quelli che, in Italia e nel mondo, continuano a impattare maggiormente sull’ambiente. Prendendo in esame l’Italia, nel 2020 il Ministero dello Sviluppo economico ha redatto un documento che approfondisce i dati del settore dell’edilizia civile. Quest’ultimo è  responsabile di circa il 45% dei consumi finali di energia e del 17,5% delle emissioni dirette di CO2.

Dati che dovrebbero fare riflettere e che, quindi, richiedono un intervento quanto più celere possibile nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Non si parla solo di consumo di energia. Anche le risorse consumate, come materie prime e acqua, la produzione di rifiuti, il rumore, le polveri e altre sostanze generate in cantiere, hanno un impatto significativo sull’ambiente. Nello specifico, ogni fase di questi processi può essere una potenziale causa di impatto ambientale.

La valutazione dell’impatto ambientale

Il metodo LCA (Life Cycle Assessment, o Valutazione del Ciclo di Vita) è il sistema che viene utilizzato per valutare gli impatti ambientali associati a tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, processo o servizio. Questo include l’estrazione e la lavorazione delle materie prime, la produzione, la distribuzione, l’uso, il riciclo e lo smaltimento finale. Il metodo LCA è fondamentale per identificare le aree di miglioramento e sviluppare strategie per ridurre gli impatti ambientali.

Una delle fasi più importanti di questo sistema è quella che prevede l’inventario del ciclo di vita. In questa fase vengono raccolti e quantificati tutti i flussi di input (energia, materie prime, acqua) e output (emissioni, rifiuti) associati al sistema in esame. 

I dati raccolti nell’inventario vengono analizzati per valutare i potenziali impatti ambientali. Questi  vengono categorizzati in varie categorie, come il cambiamento climatico, l’acidificazione, l’eutrofizzazione, la deplezione delle risorse e la tossicità umana. Ogni categoria di impatto viene poi quantificata per fornire un quadro completo degli effetti ambientali del sistema.

I risultati, poi, vengono interpretati per trarre conclusioni e formulare raccomandazioni. Questa fase prevede l’analisi dei dati per identificare le fasi del ciclo di vita con i maggiori impatti ambientali e sviluppare strategie per migliorare la sostenibilità del prodotto o servizio.

Nel settore edilizio, questo metodo viene utilizzato per valutare l’impatto ambientale dei materiali da costruzione, dei processi di costruzione e delle operazioni di manutenzione e demolizione. Questo permette di identificare le soluzioni più sostenibili e migliorare le pratiche edilizie.

LCA considera l’intero ciclo di vita del prodotto, offrendo una visione completa degli impatti ambientali ed evitando il rischio di spostare gli impatti da una fase all’altra. Inoltre, fornisce dati e analisi che possono guidare le decisioni aziendali e politiche verso pratiche più sostenibili. 

Ridurre scarti ed emissioni: l’impegno di Blend Plants

Blend Plants si impegna per il futuro e per ridimensionare, quanto più possibile, l’impatto sull’ambiente del settore delle costruzioni. Per questo motivo, diventa centrale riciclare gli scarti di cantiere e Blend Plants riconosce da sempre l’importanza di tutto questo. 

Riciclare calcestruzzo, ad esempio, è quanto mai semplice grazie al sistema Betonblock, che permette di trasformare gli scarti in una risorsa utile, che può essere riutilizzata. Il concetto di circolarità, quindi, può venire in soccorso dell’ambiente ma rende anche più efficiente la produzione, che abbatte sia la sua impronta ambientale, sia i costi. Chi ricicla gli scarti di cantiere, infatti, potrà tagliare i costi per le nuove risorse da impiegare nelle costruzioni. 

Una serie di vantaggi che, al giorno d’oggi, è impossibile non prendere in considerazione se si pensa al futuro, alle direttive dell’UE in materia e al costante impegno che è necessario per garantire un futuro anche alle generazioni che verranno.